“E ci chiamano poeti”: venerdì 3 marzo a Limena in scena Flavio Oreglio

Secondo appuntamento della rassegna teatrale “Limenamente Primavera 2017”:
VENERDI 3 MARZO ORE 21.00 SALA TEATRO “FALCONE-BORSELLINO”.

COMUNICATO STAMPA

“E CI CHIAMANO POETI”: A LIMENA FLAVIO OREGLIO
Venerdì 3 marzo “Limenamente Primavera” ospita lo spettacolo di Teatro Canzone del comico

Venerdì 3 marzo alle 21 la Sala Teatro Falcone-Borsellino di Limena si prepara a ricevere la comicità “catartica” di Flavio Oreglio, artista a tutto tondo, pensatore instancabile e “analista” acuto della realtà. Lo spettacolo ospitato in questa nuova edizione di “Limenamente Primavera” – la nota rassegna che il Comune e l’Assessorato alla Cultura insieme alla direzione artistica di Simone Toffanin hanno trasformato negli anni in uno dei principali momenti culturali della provincia di Padova – ha per titolo “E ci chiamano poeti” ed è un magnifico esempio di “Teatro Canzone”, il genere inventato da Sandro Luporini e Giorgio Gaber di cui Oreglio è, in modo molto personale e originale, uno fra i più sinceri continuatori (lo dimostra pure il successo ottenuto nel 2005 proprio all’interno del “Festival Gaber”). Autore e musicista, laureato fra l’altro in biologia, Oreglio ha inciso dischi, pubblicato libri che sono divenuti casi editoriali e ha calcato i palchi più importanti del mondo dello spettacolo (da Zelig a Sanremo), coniugando sempre comicità e impegno.

Il recital “E ci chiamano poeti” – di e con Flavio Oreglio – è una sorta di grande contenitore ideale per quadri d’autore, fatti di dissertazioni, osservazioni e analisi satirica e umoristica della realtà, un gioco a tutto campo tra monologhi e canzoni, perennemente in equilibrio tra la rabbia e il sorriso, come nella migliore tradizione del “Teatro Canzone”. Come sempre Oreglio porta se stesso sul palco, il suo punto di vista, il suo desiderio di raccontare, il suo piacere di comunicare, sorridendo e pensando, perché – come sostiene da sempre – una cosa non esclude l’altra: “Si dice che la gente ami ridere per non pensare…” afferma Oreglio, “È un discorso sbagliato. Non bisogna mai ridere per non pensare, anche perché se si pensa, si ride molto ma molto di più, quindi… perché limitare le possibilità del divertimento?”. E così, il “poeta catartico” diventa a tratti filosofo beffardo o cantastorie scanzonato, sempre pronto a bighellonare tra disillusioni e cinismi, generando di tanto in tanto un tratto vivido e tagliente a volte sottilmente satirico e umoristico a volte denso di sarcasmo e ironia. “E ci chiamano poeti” è un viaggio divertente che fa tappa sulle grandi e piccole domande della vita di tutti i giorni, un itinerario di prosa e musica che sfocia in una sorta di “lotta armata del sorriso”: perché parlare, discutere, analizzare, sognare e ridicolizzare sono le uniche armi dei non violenti per opporsi e resistere alle storture del mondo attuale. Le immancabili poesie “catartiche” completano il quadro: poesie evergreen e inedite riproposte in libreria recentemente dal libro antologico “Catartico!” (pubblicato in occasione del trentennale on stage di Flavio Oreglio) cui questo show idealmente si ricollega.

Il botteghino del teatro è aperto dalle 20.

BIGLIETTI:
10 € (8 € per over 65 e under 14 se accompagnati)

INFO E PRENOTAZIONI:
UFFICIO CULTURA DI LIMENA
049 8844314
cultura@comune.limenapd.it

CAST
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