Festival della Maternità a Padova

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Il Festival della Maternità nasce come momento di incontro, informazione e formazione, sui temi della salute mentale e fisica relativi alla maternità.

Il festival si rivolge alle famiglie ed agli specialisti e operatori attivi nell’ambito della perinatalità.

Si alterneranno, infatti, momenti dedicati agli specialisti del settore perinatale: pediatri, psicologi, psichiatri, ginecologi, ostetriche, educatrici perinatali e consulenti per l’allattamento , a momenti dedicati alle famiglie con incontri divulgativi, laboratori espressivi e creativi.

Il festival rappresenta per l’associazione Kairos Donna l’occasione di organizzare il Congresso Nazionale sui temi della perinatalità, e contemporaneamente, informare le persone, sensibilizzandole al tema della salute mentale della donna e delle famiglie.

Tema 2018 – I primi 1000 giorni

Lo stato di salute da adulti deriva anche da come sono andate le cose nei primi 1000 giorni, dal concepimento ai due anni. Dipende dall’epigenetica, un insieme di meccanismi che modulano l’attivazione dei geni e che sono influenzati da vari fattori ambientali. Giocarsi nel modo migliore possibile questi 1000 giorni è possibile.

Le condizioni di vita perinatale possono influenzare il rischio di ammalarsi da adulti di varie malattie. “Oggi è ampiamente riconosciuto che le condizioni di vita in utero e nei primi due anni hanno ampiamente a che fare con l’epidemia di malattie croniche non infettive che colpisce tutto il mondo” afferma il pediatra Umberto Simeoni, responsabile del CHUV, Centro Ospedaliero Universitario di Losanna, in Svizzera, che da tempo si occupa proprio di queste correlazioni.

La vita ha delle caratteristiche stupefacenti sin dalla sua alba prenatale. Basti pensare che dal concepimento comincia un dialogo tra madre e embrione fatto di messaggi ormonali perché il corpo della madre dia il lasciapassare al figlio, riconoscendo paradossalmente che è “un estraneo” ma anche “un invitato”, e con un procedimento biochimico molto complicato non lo espelle dal suo corpo. Questo dialogo continua nell’annidamento e nella crescita all’interno del corpo materno, fino all’evidenza della trasmissione all’interno del corpo della mamma di cellule e molecole fetali (con cui oggi si può fare anche diagnosi prenatale) che resteranno lì per anni, a memoria indelebile del passaggio del piccolo nel corpo materno, memoria incancellabile e talora anche terapeutica.

A livello psicologico il feto marca con la sua presenza la psiche materna e risente delle emozioni della gestante tanto da restarne a sua volta marcato: vari studi mostrano gli effetti dannosi per lo sviluppo mentale del bambino di una depressione materna non trattata durante la gravidanza e nel post partum. La gestazione modifica profondamente la psiche materna anche per vie ormonali; per esempio, tramite la produzione di ossitocina, l’ormone che determina l’attaccamento al feto.
Investire nei primi mille giorni in un’ottica di salute globale

I primi 1000 giorni rappresentano dunque un’importante finestra di opportunità per gettare le basi di una buona salute. Il documento di consenso HELP (Human Early Life Prevention) della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) sottolinea che prendersi cura della salute dei neonati fa bene anche per la salute di quando saranno grandi.

Info e programma completo su http://kairosdonna.eu/festivalmaternita/