I Solisti Veneti. Ensemble Vivaldi. A Borgoriccco il Concerto dedicato a Claudio Scimone

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VENETO FESTIVAL 2018
(48° Festival Internazionale G. Tartini)

“I SOLISTI VENETI”
“ENSEMBLE VIVALDI”

CONCERTO DEDICATO A CLAUDIO SCIMONE

BORGORICCO – TEATRO ALDO ROSSI
SABATO 29 SETTEMBRE 2018 – ore 21

PROGRAMMA
VIVALDI – Sonata in re minore op.1 n.12 “La Follia”
per due violini e violoncello
TARTINI – Sonata in sol minore g5 “Il trillo del Diavolo” per violino e violoncello
ROSSINI – (nel 150.mo anniversario della morte)
Variazioni in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi
su temi di “Mosè in Egitto” e de “La Donna del lago”
PAGANINI – “Le charme de Padua” per violino e archi
PIOVANI – “La vita è bella”
MORRICONE – “Nuovo Cinema Paradiso” per clarinetto e archi
ARBAN – Variazioni sul “Carnevale di Venezia” per tromba e archi

S´intitola “Virtuosismo e Melodia nella musica italiana” ed è appuntamento finale del ricco calendario del “Veneto Festival 2018” (48° Festival Internazionale G. Tartini), il concerto realizzato in collaborazione con il Comune di Borgoricco e annunciato per sabato 29 Settembre alle ore 21 al Teatro Aldo Rossi di Borgoricco. Dedicato a Claudio Scimone, il concerto è nuovamente segno del fortissimo e determinato impegno con il quale l´Ente “I Solisti Veneti”, fondato da Claudio Scimone nel 1959, intende perpetuare la memoria del suo grande Maestro e onorare il suo insegnamento di vita e di bellezza. In programma pagine barocche, romantiche e contemporanee affidate al celebre talento delle prime parti de “I Solisti Veneti” raccolte nell´”Ensemble Vivaldi”, uno, anzi il primo e più importante dei numerosi gruppi strumentali che la grande e sempre fresca fantasia creativa della celebre orchestra padovana ha generato negli oggi più di cinquantacinque anni della sua storia. Ogni ensemble ha un nome e un repertorio specifico: composizioni di una certa area geografica o di una ben definita epoca storica per uno di essi, pagine rare, che esigono l´uso sapiente di strumenti quasi scomparsi per un altro, oppure l´elastica ricchezza immaginativa di creare ponti tra epoche e autori diversi, di concepire scenari che spaziano liberamente e della musica disegnano un´immagine panoramica, che fluisce tra melodia e virtuosismo (ecco il titolo della serata!) e che affascina unendo passato e presente. E questo è proprio l´”Ensemble Vivaldi”: classico gruppo d´archi con magari l´aggiunta di qualche strumento a fiato – la sera del 29 Settembre saranno un clarinetto e una tromba – che a Borgoricco si muoverà con agio e fantasia tra Sette, Ottocento e Novecento. La “Follia” di Vivaldi aprirà la serata. Si tratta della Sonata in re minore op. 1 n. 12, una serie di variazioni per due violini e violoncello che il “Prete Rosso” edificò su un tema di danza assai popolare ai suoi tempi (la “Follia” appunto) e che pose a suggello della sua prima opera pubblicata. Giuseppe Tartini, il grande violinista padovano al quale sin dalla fondazione il “Veneto Festival” è dedicato e Gioachino Rossini, del quale quest´anno si celebra il centocinquantesimo anniversario della morte, brillano al centro del programma, dapprima con una pagina tartiniana leggendaria e assai virtuosistica (la Sonata in sol minore g5 “Il trillo del Diavolo” per violino e violoncello) e quindi con le altrettanto virtuosistiche Variazioni in mi bemolle maggiore per clarinetto e archi che Rossini scrisse durante gli anni napoletani sue due bei temi tratti da altrettanti suoi lavori, precisamente il Dramma Sacro “Mosè in Egitto” e il melodramma “La Donna del lago”. Un elegante, affettuosa miniatura musicale è invece il successivo “Le charme de Padua”, scritta da Nicolò Paganini dopo un soggiorno nella città veneta, mentre provengono dalla bellissima e troppo spesso trascurata letteratura cinematografica del Novecento il sereno tema de “La vita è bella” scritto da Nicola Piovani per l´omonima pellicola cinematografica e il popolare “Nuovo Cinema Paradiso”, motivo principale della colonna sonora che Ennio Morricone compose per il noto film. Sarà infine lo smagliante timbro della tromba a chiudere gloriosamente la serata con la variazioni davvero mozzafiato che il più grande solista di tromba dell´Ottocento – Jean-Baptiste Arban – scrisse per tromba e archi lasciando ai posteri uno dei più eloquenti (e pericolosi!) esempi della sua impareggiabile abilità strumentale.

Il “Veneto Festival” giunto alla sua quarantottesima edizione – un felice traguardo! – conferma anche quest’anno la propria vocazione all’esaltazione e alla diffusione del ricchissimo patrimonio musicale di tutti i tempi. Ricco di un calendario esteso da maggio a settembre il Veneto Festival ha presentato al pubblico un vasto e multiforme programma di concerti itinerando nei luoghi artisticamente più interessanti del Veneto e non solo. Le numerose manifestazioni del Festival sono state arricchite dalla presenza di artisti di fama internazionale appositamente invitati per conferire ampiezza e splendore ad una serie di appuntamenti già di per sé eccezionale e per confermare la fama di un Festival che, per valore culturale e artistico, rientra fra i più prestigiosi e qualificati Festival Internazionali d’Europa.

Ingresso: Biglietti a BORGORICCO presso Biblioteca Comunale (Viale Europa, 10 – tel. 049 9337930 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 mercoledì e venerdì dalle 15 alle 19) e Centro Culturale Aldo Rossi (Viale Europa 12 tel 049 9336321 sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18.30); a PADOVA presso Ente I Solisti Veneti (Piazzale Pontecorvo, 4/A – tel. 049 666128, e-mail: info@solistiveneti.it).